Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

È buffo, o meglio lo sarebbe se non fosse tragico, che si debba ancora oggi parlare di omofobia rimanendo cristallizzati in un passato che non se ne vuole andare, fatto di diritti negati e soprusi. Il 17 maggio si celebra la giornata internazionale contro l’ omofobia, la bifobia e la transfobia, istituita nel 2007 dall’Unione europea proprio per condannare le discriminazioni che ancora moltissime persone sono costrette a subire sulla base del loro orientamento sessuale.

Quando l’omosessualità era considerata una malattia

La data scelta per la ricorrenza ricorda il 17 maggio 1990, data in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ( Oms) eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Ci vollero però ancora quattro anni perché la decisione divenisse operativa, con la successiva edizione del Dsm (Diagnostic and statistical manual of mental disorders), stilato nel 1994.

Omofobia in Italia

In Italia gli episodi di discriminazione sono ancora all’ordine del giorno e vengono perpetrati perfino dai vertici della società, come politici, funzionari pubblici e uomini d’affari. In Italia sarebbero oltre 50 ogni giorno le persone che subiscono discriminazione e violenza, secondo quanto riferito da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, centro che ospita associazioni, servizi sociali e iniziative culturali e aggregative.

Il fenomeno è poi peggiorato negli ultimi anni, facendo registrare un incremento del 9 per cento di abusi e violenze, anche a causa della pandemia di Covid-19, che ha esposto alcune persone a maggiore violenza domestica da parte di genitori o coinquilini omofobi. Un sondaggio effettuato nelle scuole del Lazio riflette la matrice culturale del problema: oltre il 34 per cento degli studenti pensa che l’omosessualità sia sbagliata e il 10 per cento ritiene sia una malattia.

Manca una legge contro l’omofobia

Di omofobia e transfobia in Italia si muore ancora. In occasione di questa giornata Arcigay evidenzia l’assenza nel nostro Paese, a differenza di altri paesi europei, di una legislazione efficace a contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Serve una legge contro l’omofobia e i crimini ad essa collegati, punendo così il reato di discriminazione e istigazione all’odio e alla violenza omofobica come il #ddlzan portato avanti tra mille sforzi e trabocchetti dal Deputato della Repubblica italiana #alessandrozan

La discriminazione non può più essere tollerata

“Nessuno dovrebbe avere paura di camminare per strada mano nella mano con la persona amata – ha affermato la vicepresidente della Commissione europea responsabile per le politiche sui valori e la trasparenza –. L’Europa difenderà sempre i diritti e le libertà fondamentali. Siamo un’Unione dell’uguaglianza”.

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Pubblicato da paolobran

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