Dai agli haters un’altra ragione per odiarti!

Ricevo spesso messaggi di questo tenore e anche di peggiori su Instagram. Non mi hanno mai spaventato. Chi non ha il coraggio di metterci la faccia non mi spaventa mai.

Fanno parte del gioco per un inclusion influencer! Chi utilizza i propri canali social per tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza, a favore dei diritti fondamentali, contro il razzismo e la prevaricazione del più forte sul più debole, dando una voce a chi non ne ha, mette preventivamente in conto gli attacchi di questi “leoni da tastiera,” spesso coperti dall’anonimato.

Però vorrei approfondire la mia opinione su queste persone e un enfasi sul loro modus operandi

Grazie ai social media chiunque può dire la sua, e in questo frainteso guazzabuglio chiamato libertà d’espressione assistiamo a fenomeni sgradevoli come, appunto, quello dell’odiatore di turno che entra nel tuo canale social o nel tuo blog per disseminare odio. Fare casino, rompere le scatole.

L’hater non vuole confrontarsi, probabilmente il confronto civile lo spaventa.

Se gli rispondi inizierà una animosa discussione in cui il suo EGO prevarrà in ogni senso. Non risponde quindi logicamente, prosegue il suo sproloquio e basta!

Gli haters non si limitano ad esercitare il loro, incontrastato, odio gratuito verso le persone, ma lo esercitano in modo casuale, quasi random, appunto, motivati unicamente dalle loro più nascoste frustrazioni, quelle di cui giammai farebbero parola con alcuno, al fine di evitare il riconoscimento pubblico delle loro debolezze e, perché no, lasciatemelo dire, anche meschinità.

Una nota positiva però esiste, come ci ha detto @maxgiusti: “Quando cominci ad avere haters, significa che hai iniziato ad avere successo”. Significa anche che il messaggio che lanci dai tuoi canali social si sta diffondendo ed è quest’ultima cosa a cui mirano i troppi pochi, ahimè, Inclusion Influencer!

Ovviamente, ma questo è sottinteso, se i DM o i commenti che riceviamo diventano vere e proprie minacce, se vi spaventano, rivolgetevi alla Polizia Postale per bloccare i contenuti e diffidare chi vi minaccia perché le minacce, sono considerate reati perseguiti dalla legge.

Beh, se non sei un hater di “mestiere” seguimi sul mio profilo Instagram; seguirmi anche se lo sei, non ho problemi:

https://www.instagram.com/paolo_bran_veneziani/

Pubblicato da paolobran

#Coach, #giornalista, #brandambassador, #attualità #notizie, #salute #benessere

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