DDL zan, costituzione e interferenze chiesa-stato

Costituzione italiana

“Art. 4. (Pluralismo delle idee e libertà delle scelte) 1. Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime ri­conducibili al pluralismo delle idee o alla li­bertà delle scelte, purché non idonee a de­ terminare il concreto pericolo del compi­mento di atti discriminatori o violenti.”

Ma se Marcellobello scrive su Facebook “io le lesbiche le ammetto solo su Pornhub e se a mia figlia piacessero le donne la sbatto fuori di casa, sta dicendo la sua con una condotta legittima riconducibile al pluralismo delle idee, o sta compiendo atti discriminatori.

Questo articolo, secondo la mia interpretazione pur ammettendo la libertà di pensiero ed opinione, limita comunque la stessa, quando prevarica il diritto di espressione di altri individui. Discriminare è di fatto insultare una persona considerata non “conforme” alle norme dettate e imposte da una società riempita da dogmi e preconcetti già confezionati da altri. Così come discriminante è insultare un disabile, una donna o qualsiasi altra categoria considerata a torto “ minoritaria”. Per fare chiarezza, il #ddlzan non è stato stilato per la sola comunità LGBTQ ma per aggiungere le aggravanti anche su queste categorie a forte rischio. Comunque, per farla breve, la libertà di espressione delle proprie opinioni o ideologie, in uno stato civile, deve o meglio, dovrebbe fermarsi quand’essa limita, discrimina, ferisce o insulta la libertà d’espressione altrui.

Le ingerenze della chiesa cattolica e i patti Lateranensi

Io non sono cattolico ma mi preme fare chiarezza.

La Bibbia cristiana comprende l’antico testamento (46 libri) ed il nuovo testamento ( 26 libri) quest’ultimo specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù e alla nascente Chiesa apostolica.

La chiesa cattolica segue la septuaginta (canone alessandrino, con alcune differenze), che comprende libri in origine scritti sia in ebraico che in greco.

La fissazione ufficiale definitiva in ambito cattolico del canone della Bibbia e dei vari libri ritenuti “adeguati” risale al concilio di Trento che scartò quei testi che vennero considerati scomodi per l’evangelizzazione e per il canone.

In entrambi, vecchio e nuovo testamento sono riportati più volte condanne alla condotta omosessuale -vedi Sodoma e Gomorra e le epistole di Paolo da Tarso, solo per fare due esempi, credo conosciuti un po’ da tutti- Questo solo per far comprendere che il tema dell’omosessualità era ben conosciuto, trattato e brutalmente condannato.

La Bibbia è un testo anacronistico che, come la chiesa cattolica, non ha voluto adeguarsi allo scorrere del tempo, alla teoria dell’evoluzione e alle scoperte scientifiche.

Da anni sappiamo che la donna non è il frutto dell’ estrazione chirurgica di una costola dell’uomo. Dagli inizi del 1987 circa, sappiamo soprattutto che l’omosessualità NON è una scelta ma un naturale stato dell’essere umano che non può essere mistificato.

Resta il fatto che l’Italia è uno stato Laico. Lo ribadisce la Costituzione, accanto all’affermazione per cui «lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani» (art. 7, co. 1, Cost.; Laicità dello Stato) determinati dai patti lateranensi.

Per concludere, se ragionevolmente, crediamo nella teoria Darwiniana e non nel creazionismo, l’uomo è il frutto di una sapiente evoluzione messa in atto da vari fattori, tra i più importanti, eventi climatici e ambientali.

Ne consegue, di conseguenza che in natura -ricerche documentabili – gli animali praticano l’omosessualità, non per scelta o per ricerca di trasgressione ma semplicemente seguendo la propria natura.

Che accadrà ora

Io dico che chi, ha scientemente affossato una legge di civiltà, farà i conti con la storia che non si ferma. Il tempo è più saggio di noi e chi ha vergognosamente festeggiato ne pagherà le conseguenze domani. Tra sei mesi il #ddlzan verrà ridiscusso e in questo lasso di tempo, il panorama politico italiano sarà diversamente composto, prendete solo, come unico esempio, l’elezione del Presidente della Repubblica. Portiamo pazienza, ognuno di noi appoggi Alessandro e il suo ddl, e non abbassiamo la guardia. L’attivismo come scelta cosciente è un arma formidabile ☺️

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Pubblicato da paolobran

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