Margo e Eva, noi in chi ci rispecchiamo?

Ciao a tutti 🤗

Vi ricordate quel capolavoro di film degli anni 50 circa?

“Eva contro Eva”!

Margo, star affermata di Broadway, si lascia infinocchiare (solo per un po’) da una donna arrivista di nome Eva che, a sua volta, fa di tutto per prendere il posto di Margo, spargendo veleno, tentando di rovinare le relazioni che Margo aveva con gli amici più cari ecc.

Ma, non è poi così facile far fuori una regina, gli amici di Margo lo sanno, i suoi collaboratori lo sanno; una regina ha nel suo scrigno mille segreti, conosce i peccati e le virtù di tutti, negli anni ha teso tele, intessuto trame e non esiterebbe, nella caduta, a far crollare mezzo star system, l’unica a non rendersene conto è la povera Eva!

Fa quasi pena Eva, non è la sua mente logica ad agire, ma un ego spropositato e fuori controllo che le fa da carburante.

Beh, per farla breve, è Margo, vecchia volpe di Broadway, ad averla vinta.

Finale scontato direte voi.

No, per niente, il regista (Joseph Mankiewicz) ha portato sullo schermo due anti eroine, due persone disposte a qualsiasi cosa pur di mantenere il loro status.

Non esiste nel film un cattivo e un buono, la correttezza marginalmente è rappresentata dagli amici più intimi di Margo.

L’unica differenza tra le due protagoniste è che Margo non nasconde ciò che è, ciò che la società stessa l’ha chiamata a rappresentare. Eva invece è solo un’arrivista senza scrupolo alcuno, un lupo travestito d’agnello, una persona orribile con il vuoto al posto dell’ anima, un vuoto riempito solo dai suoi demoni interiori che la spingono, suo malgrado, a volere sempre di più.

Morale della favola?

Margo è più anziana di Eva ma, malgrado l’età anagrafica che dovrebbe dare un certo vantaggio ad Eva, è Margo, la vecchia volpe di Broadway che alla fine trionfa.

L’ingiustizia, la falsità, l’arrivismo fine a se stesso, non porta a nulla se non ulteriore miseria d’animo, solitudine e terra bruciata. A buon intenditor……..”mai svegliare una regina che dorme, potrebbe alzarsi di malumore” Cerchiamo il nostro personale sentiero per scoprire la nostra individualità, i nostri talenti, i nostri punti di forza. Se imitiamo qualcuno che non è noi, per quanto in alto, questa persona può essere arrivata, saremo sempre delle brutte fotocopie e non potremmo mai esprimere il nostro, unico, originale talento.

Pubblicato da paolobran

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