Scorri Madre

C’è un deposito millenario di acqua fresca nella mia anima.

L’acqua non finisce mai di sognare se stessa, se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua, nella sua natura semplice e misteriosa, ha un solo vezzo, l’acqua.

Essa, per vanità, scioglie i suoi lunghi capelli nelle cascate così, solo per farsi ammirare da chi, pur essendo sua progenie, non la nota, no si cura di Lei.

Riflettici!

Noi stessi siamo fatti d’acqua.

Noi siamo il modo che l’acqua ha trovato per andarsene in giro anche lontano da fiumi, laghi, oceani.

Rispettala!

🍀Benedizione celtica dell’Amicizia🍀

Che tu sia benedetto con buoni amici.

Che tu possa imparare a essere buon amico di te stesso,

e possa raggiungere quel luogo della tua anima

in cui ci sono amore, calore, sentimento, perdono.

Che tu possa cambiare e trasformare quanto in te è negativo, distante o freddo.

Che tu sia condotto alla fratellanza, all’affinità e all’appartenenza.

Che tu custodisca con l’amore i tuoi amici.

Che tu possa comprenderli ed essere compreso.

Che essi portino nella tua vita ogni benedizione,

sfida, verità e la luce di cui hai bisogno per il tuo viaggio.

Che tu non sia isolato.

Possa tu essere Anam cara per gli altri e incontrare il tuo Anam cara.

(NdR) Nella tradizione celtica, c’è una splendida concezione del’amore e dell’amicizia. Una della idee affascinanti è quella dell’anima-amore, espressa dall’ antico termine gaelico: anam cara. Anam cara = anima amica. Questa amicizia era un atto di riconoscimento e di appartenenza.

Non mi interessa .

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio e il tuo; se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.

Voglio sapere se sei capace di deludere un altro essere identico a te stesso, se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.

Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non é bella tutti i giorni.

Se sei capace di far sorgere la vita con la tua sola presenza.

Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo e mio e continuare a gridare all’argento di luna piena: SÌ!

Non mi interessa dove abiti e quanti soldi hai, mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due, e fare quel che si deve fare.

Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui, voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere.

Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove, voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.

Voglio sapere se sai che ci sono!

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